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Lanièce chiede una circoscrizione uninominale per la Valle d'Aosta al Parlamento europeo: «con l'uscita del Regno Unito, tre nuovi seggi all'Italia. Auspico il supporto delle altre forze politiche»

comunicato stampa
Il senatore Albert Lanièce

«Nella giornata di martedì 3 luglio ho depositato in Senato un disegno di legge per la creazione di una circoscrizione uninominale della Valle d'Aosta alle elezioni europee, al fine di garantire anche alla nostra regione una rappresentanza nel Parlamento Europeo». Lo ha annunciato, intervenendo in aula mercoledì 4 luglio, il senatore e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Albert Lanièce: «è di pochi giorni fa - ha dichiarato Lanièce in aula - la notizia che, con il ritiro del Regno Unito dall'Unione Europea, il Parlamento Europeo vorrebbe ridurre il numero dei deputati da 751 a 705 in vista delle elezioni del prossimo anno. Contestualmente, vi è una proposta in seno alla Commissione affari costituzionali del Parlamento Europeo di una nuova ridistribuzione dei seggi che assegnerebbe all'Italia tre posti in più. Questa notizia, a noi valdostani non è passata inosservata perché siamo l'unica Regione italiana ad avere la quasi certezza di non essere mai rappresentati nel Parlamento Europeo, in quanto inseriti in un grande collegio elettorale del Nord Ovest che, dal punto di vista numerico, ci obbliga, in occasione delle elezioni, ad apparentamenti per noi totalmente inefficaci ed inutili».

«Per questo motivo - ha continuato il senatore valdostano - ho ripresentato, con alcuni accorgimenti, un disegno di legge che avevo già proposto nella scorsa Legislatura e che ha come obiettivo la creazione di una circoscrizione uninominale per la nostra Regione, proprio come i padri costituenti previdero nello Statuto valdostano d'Autonomia per le elezioni politiche. Il mio augurio è che, data l'importanza del tema, ci sia il sostegno di tutte le forze politiche del Senato affinché anche la più piccola delle regioni italiane, con necessità e problematiche molto particolari, possa avere la dignità di una sua rappresentanza nel Parlamento Europeo».

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