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Le risorse finanziarie per il territorio nella variazione di bilancio regionale e il reclutamento dei segretari comunali all'esame dell’Assemblea del Cpel

comunicato stampa

La seconda variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d’Aosta, per il triennio 2019/2021, ha aperto venerdì 19 luglio, l’Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali. Il provvedimento di variazione e le disposizioni ad esso collegate sono state portate all’attenzione degli amministratori da Speranza Girod, sindaco di Fontainemore e responsabile politico della Consulta n. 2 del Cpel “Finanza locale e tributi”.
Alla prima parte della riunione hanno partecipato, per la presentazione dei disegni di legge, anche il presidente della regione, Antonio Fosson, e l’Assessore regionale alle Finanze, Attività produttive e Artigianato, Renzo Testolin. “La variazione di bilancio propone risorse aggiuntive per la finanza locale, pari 2,7 milioni di euro, destinati in particolare al nostro settore del welfare, anziani e prima infanzia – ha detto Speranza Girod – Il territorio avrebbe bisogno di ulteriori risorse, per mitigare i rischi a cui le amministrazioni devono far fronte. Come già chiesto in precedenti incontri, richiediamo ulteriori fondi a valere sulla legge 5 del 2001, in particolare per il dissesto idrogeologico e la protezione civile, nonché a valere sulla legge 24 del 2016”. L’Assemblea ha espresso, all’unanimità, parere favorevole a entrambi i disegni di legge.

Successivamente l’Assemblea ha preso in esame il disegno di legge regionale n.34, recante “Disposizioni urgenti per il reclutamento dei segretari della Valle d’Aosta”. A questo proposito, è intervenuto Giulio Grosjacques, sindaco di Brusson e membro del Comitato esecutivo del Cpel: “Il tema è di forte urgenza politica, alla luce di alcune priorità: assicurare la sostenibilità amministrativa e organizzativa degli enti locali, e garantire, nell’articolazione delle sedi di segreteria, la presenza di un segretario, spesso l’unico dirigente dell’ente. Anche a fronte di quanto previsto da “Quota 100”, sono infatti diversi i segretari comunali già andati o che andranno in quiescenza nel breve periodo”. Alla luce anche delle elezioni generali comunali del 2020, ha continuato, “il Consiglio di amministrazione del Celva ha promosso da tempo, con il coordinamento politico del sindaco di Saint-Marcel, Enrica Zublena, un confronto allargato a tutti i colleghi per fare delle proposte concrete. Il corso-concorso ci sembra l’unica via perseguibile per individuare le professionalità utili a ricoprire le sedi vacanti”. Saranno al massimo una 70ina i posti a concorso, al quale si potrà accedere previo il superamento di un corso dedicato. Chi supera la prova concorsuale entrerà nella parte prima dell’albo regionale dei segretari. Il tema si ricollega alle criticità relative alla legge 6 del 2014”. Ha concluso Giulio Grosjacques: “Abbiamo richiesto al Legislatore di attivarsi, in tempi serrati, per risolverle in sede di Commissione consigliare e con il quale siamo disponibili a lavorare. Proprio in questa legge è definito il numero delle sedi di segreteria”. Il disegno di legge è stato approvato a maggioranza, con un’unica astensione.

All’ultimo punto all’ordine del giorno vi era la proposta di regolamento regionale n. 1 “Regolamento per i servizi sociali in presenza di minori con genitori separati, del procedimento amministrativo e del relativo diritto di accesso agli atti”. Su questo tema, come evidenziato dal presidente del Cpel, Franco Manes, l’Assemblea ha deciso all’unanimità di astenersi dall’esprimere parere, in quanto le funzioni di programmazione, finanziamento, indirizzo e controllo e le attività di gestione in materia di minori e famiglia sono svolte dalla Regione, che ha competenza diretta sulla tutela dei minori, mentre gli enti locali quali non intervengono direttamente in materia. Sono stati così demandati al Consiglio regionale gli eventuali approfondimenti in merito ai contenuti di tale proposta di regolamento.

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