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Per Lega, Mouv' e Restano, sui segretari comunali «è necessaria una riforma organica, le norme esistono già».

comunicato stampa

Si sono riunite mercoledì 31 luglio la prima e la seconda Commissione consiliare per una serie di audizioni relative al disegno di legge n. 34 avente ad oggetto “Disposizioni urgenti per il reclutamento di segretari degli enti locali della Valle d’Aosta”.

"Dalle audizioni effettuate sono emerse diverse criticità come peraltro, come gruppi Lega Vallée d’Aoste, Mouv’ e Valle d’Aosta che cresce, avevamo espresso fin dal primo esame della bozza di testo normativo - dichiarano in una nota congiunta, i consiglieri regionali dei relativi gruppi di opposizione - se da un lato è stato evidenziato dagli auditi l’importanza del ruolo e della funzione dei segretari degli enti locali, dall’altra sono state espresse molte perplessità sull’intero impianto normativo. In effetti, intervenire su un panorama di norme già di per sé complesso, senza porre mano alle necessarie modifiche delle Legge 6/2014 avente ad oggetto “Nuova disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali”, non farebbe altro che complicare ulteriormente il quadro normativo vigente".

"In realtà - continua la nota - questo disegno di legge non fa altro che disciplinare un nuovo corso/concorso pur in presenza delle attuali norme che legittimano già l’agenzia dei segretari a procedere in tal senso, fin dall’anno 2015 quando venne promulgata la legge 10/2015. Alla luce di ciò, appare evidente che la nostra azione nell’ultimo Consiglio regionale, non era mero ostruzionismo ma rispondeva alla necessità di approfondire un tema complesso, come peraltro le stesse due Commissioni riunite oggi hanno ammesso richiedendo ulteriori approfondimenti. Riteniamo quindi che per ben operare in un ambito estremamente complesso come quello descritto, sia necessario procedere a una riforma complessiva della normativa vigente anziché continuare ad accatastare norme su norme e rendere estremamente difficile il loro coordinamento e la loro applicazione".

"Siamo certi che gli Enti Locali abbiano necessità di essere regolati da un impianto normativo più semplice - concludono i consiglieri regionali dei tre gruppi - meglio organizzato e, come richiesto dagli stessi Sindaci nell’ultima assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali, che non sia emanazione dall’alto ma li veda protagonisti di una riforma che li riguarda direttamente".

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