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L'evoluzione del giornalismo approfondita a Gressoney-St-Jean con esperti internazionali: appuntamento snobbato dai professionisti locali

redazione 12vda.it
La premiazione di Paola Peruzzi

Memori della sfida tra giornalisti e Gressonari, venerdì 13 settembre nel campetto di calcio di Gressoney-Saint-Jean, partecipanti e ospiti del Premio "Subito Gressoney" si sono addentrati negli argomenti che stanno a cuore a chi fa i giornali, li scrive, li disegna, ma anche a chi crea contenuti che, grazie ad Internet interessano migliaia di persone.

Nato come laboratorio di innovazione, dibattito e approfondimento sui linguaggi del giornalismo contemporaneo il "Premio", che si è tenuto nella è Wohnplatz di Gressoney-Saint-Jean, a fianco del parco giochi, da venerdì 13 a domenica 15 settembre, è curato da Daniele Bellasio, direttore comunicazione dell'Università "Cattolica del Sacro Cuore", Samanta Chiodini, autrice televisiva, Emma Lanfranchi, copy, Francesca Milano, social media editor e giornalista de "Il Sole 24 Ore" e dal giornalista Angelo Pannofino.
 



La Giuria del "Premio Subito Gressoney", nella sua seconda edizione "valdostana", presieduta da Gianni Riotta, lo ha assegnato a Paola Peduzzi, giornalista degli esteri per "Il Foglio", che lo ha ricevuto da Antonio Fosson, presidente della Regione e Luigi Chiavenuto, sindaco di Gressoney-Saint-Jean: "precisione, rigore, completezza dei punti vista - si legge nella motivazione - senza facilonerie, senza ricalcare posizioni di comodo del momento, chiarendo ai lettori le difficoltà e le opportunità della politica internazionale. Pur seguendo con passione i propri valori e i propri ideali, Paola non ne fa mai un recinto in cui rinchiudersi con pochi adepti, continuando invece con curiosa equanimità, a dialogare con il mondo".
 



Nella carrellata veloce di interventi si sono sfiorati i blog ed i podcast, le questioni sindacali e le frecciatine che patiscono i giornalisti critici cinematografici, fino a sfiorare la vita di redazione dei grandi giornali, dove un'infografica ha raccolto commenti ed aggiornamenti finché la pagina non va in stampa.
Nei diversi "panel" si è evidenziato «il bello scrivere», l'ironia e la preparazione professionale che salvano dalle cattiverie di chi "giornalista non è" ma racconta quel che succede senza limiti né un direttore che gli possa «tirare le orecchie».
 



I dibattiti del "Premio" sono stati seguiti da numerosi giornalisti, con la presenza solo di una mezza dozzina di valdostani, tra cui il sindaco Chiavenuto, nonostante concedesse ben dodici crediti di "deontologia" per la formazione professionale continua, tanto da catalizzare l'attenzione di Filippo Sensi, già "spin-doctor" di Matteo Renzi, che ha scritto, sul "Twitter", sul profilo @nomfup "12 crediti formativi neanche alla @NASA. Basterebbe questo per dare la scala e l'idea di cosa sia il @PremioSubito".

 

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