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Lo sfogo di un commerciante di Pollein arriva in Consiglio comunale: «difficoltà comuni a quelle vissute da numerosi altri» commenta Filippini

comunicato stampa
Il Consiglio comunale di Pollein

Il Consiglio comunale di Pollein si è riunito venerdì 26 luglio e, in apertura, ha approvato i verbali della seduta precedente. È stato quindi presentato il Documento unico di programmazione semplificato (Dups) 2020/22, del quale il Consiglio ha preso atto, rinviando ogni più approfondita analisi al momento della presentazione del Bilancio pluriennale 2020/22. Si è preso atto anche del permanere degli equilibri generali di Bilancio di previsione pluriennale 2019/21.
La minoranza ha espresso voto contrario non condividendo le impostazioni di politica finanziaria proposte dalla maggioranza, che ritiene non rispondenti alle esigenze della comunità. I lavori si sono conclusi con le comunicazioni del sindaco. Angelo Filippini ha detto che l’ex gestore del campeggio ha ritirato la richiesta di sospensiva, pertanto il Comune attende la sentenza di appello, la cui udienza è fissata al 3 ottobre. La stesura del bando per la futura gestione è in corso e, prima dell’assegnazione, occorrerà mettere in atto gli interventi di sistemazione già decisi e programmati. È stata inviata comunicazione agli ospiti stanziali del campeggio segnalando loro che dovranno liberare le aree attualmente occupate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Il sindaco ha poi dato lettura di una lettera inviata al Comune e avente quale oggetto "chiusura negozio". Si tratta dell’espressione del disagio di un esercente che si sente non supportato dalla comunità della quale si è posto al servizio e dagli amministratori comunali. “Sicuramente si tratta di uno sfogo lecito - ha detto Filippini al termine della lettura - ma la difficoltà che incontra il commerciante in questione è comune a quella vissuta da numerosi altri, sia operanti in Comuni limitrofi a grandi centri commerciali sia in Comuni di media montagna, dove la presenza turistica non è costante. Se ci saranno fatte richieste specifiche, alla quali potremmo lecitamente dar corso, saranno prese in considerazione”.

Chiusura negozio "Buongiorno, mi rivolgo all’Amministrazione comunale tutta, a tutti i livelli, dopo aver visto un paese deserto per tutto il giorno di sabato scorso 20 luglio. Penso che dovrò rivalutare il servizio che offro come negozio di alimentari di un comune di 1.500 abitanti, credito agli anziani e alle persone che non arrivano a fine mese, consegna la spesa (gratuitamente) alle persone anziane ecc. Vi informo che ho intenzione di cedere l’attività (anche e soprattutto per cambiare l’uso commerciale) altrimenti se questo non avverrà cercherò un’altra sistemazione in qualche altro Comune. Fa riflettere il fatto che di tutta (a tutti i livelli) l’amministrazione comunale solo una (1) persona frequenti il negozio. Cari signori, io non lavoro per arricchirmi (neanche per rimetterci), per fare beneficenza (neanche per dare servizi non apprezzati, visto che quando vengono svolte delle manifestazioni dall’unico negozio di paese non esce neanche uno stuzzicadenti), non potete pensare che un cittadino possa continuare a pagare le tasse e del personale la mattina per le uniche due settimane di ferie (la prossima volta terrò il negozio chiuso), non credo che i turisti che vagavano sabato siano contenti in futuro di pernottare in un paese deserto senza la possibilità di farsi fare un panino o di bere qualcosa. Purtroppo io lavoro tanto, troppo, con il turismo e la chiusura del campeggio mi ha causato una perdita notevole e visto che devo fare gli interessi della mia famiglia e non della comunità ridimensionerò parecchio l’orario del negozio e le apertura (non vi siete neanche accorti che a giugno e luglio non ho aperto la domenica). Ho tantissimi prodotti (dai salumi, alla drogheria, ai detersivi sfusi, forse non sapete neanche che avete un negozio che vende ecologia) con prezzi uguali alla grande distribuzione; se vendo due pacchi di uova in più al giorno di certo non mi arricchisco ma magari il paese vive!
Cordialmente Aimar Emanuele"

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