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L'opera più "valdostana" vince nelle preferenze del pubblico nella mostra "Il presepi artistici di Luca Grigoletto" che si è tenuta ad Aosta

redazione 12vda.it
Il presepe artistico vincitore nella mostra di Luca Grigoletto

E' stato il numero "undici" il presepe che è stato maggiormente votato dagli oltre mille visitatori della quinta edizione della mostra "I presepi artistici di Luca Grigoletto", che si è tenuta, con il supporto organizzativo di Franca Talarico, dal giorno di Natale a quello dell'Epifania nella saletta d'arte del Comune di Aosta. Luca Grigoletto, scultore valdostano autodidatta, che fin dal 2007 ha partecipato a diverse manifestazioni come le diverse "Foire de Saint-Ours" di Aosta ma anche in quella di Donnas, la "Foire de la Pâquerette" a Courmayeur ed altre ancora, ha anche vinto, per due volte, il premio del pubblico al "Noël au Bourg" di Bard.

I principali legni utilizzati nelle sue opere sono il noce, il castagno ed il tiglio e le sue sculture rappresentano tematiche tipiche dell'artigianato valdostano, come momenti della vita pastorale e figure religiose. Anche per i presepi il legno è stato protagonista del soggetto principe delle festività del Natale: il dettaglio della Sacra Famiglia è stato declinato in numerose versioni, con prospettive che vanno dalla semplicità della capanna o della grotta fino alla particolarità delle opere più grandi e dettagliate, con il racconto scolpito dell'arrivo dei pastori con i loro animali.
Alla fine tra le diverse decine di presepi esposti, ha vinto quello più "valdostano", dove, insieme alla Sacra Famiglia, gli immancabili bue ed asinello e i classici pastori con le pecore, sono presenti tanti camosci e stambecchi, marmotte, qualche alce, un gufo, scoiattoli, uccellini, galline ed anche un gatto. L'ispirazione è partita ancora una volta da materiale povero, dalle forme naturali del legno in cui lo sguardi artistico dell'artigiano ha visto la curva che di segna la grotta e sullo sfondo il pendio della montagna. La cura nei dettagli, curati ad uno ad uno, rende particolare l'opera, forse più semplice rispetto ad altri presepi pià grandi, e giò apprezzati in esposizioni precedenti, ma anche in questo caso l'attenzione all'essenza legnosa dà personalità all'opera.
 



La mostra dei presepi ha anche ospitato la "cucina per bambole", premiata lo scorso luglio alla 65esima "Mostra concorso" in piazza Chanoux ad Aosta e poi esposta anche al Forte di Bard. Per l'occasione l'opera è stata aggiornata nella versione "cenone di Capodanno", con tanto di menu, rigorosamente realizzato in minuscoli pezzi di legno: si inizia con salumi, formaggi e Fontina, i primi sono tortelli in brodo e crespelle alla valdostana, con i coperchi accostati e forniti di presina rossa all'uncinetto; si continua con il beneaugurante zampone e lenticchie, arrosto con patate, l'immancabile pane nero nel "copapan".
Per il dolce, c'è la crostata, ma anche pandoro o panettone e, se avete le mani abbastanza piccole per prenderla, la coppa dell'amicizia.

 

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