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Manifestazione simbolica sul precariato scolastico davanti alla Regione: «da noi la situazione non è come a livello nazionale» spiega la Certan

Angelo Musumarra
Un momento della manifestazione sul precariato scolastico davanti a Palazzo regionale

E' stata una manifestazione prettamente simbolica quella sul precariato scolastico che si è tenuta in piazza Deffeyes, sotto Palazzo regionale, organizzata dalle ore 12.30 di martedì 12 marzo dai sindacati "Flc-Cgil Valle d'Aosta", "Cisl Scuola", "Savt École" e "Snals", che hanno aderito alla protesta nazionale.
I sindacati della scuola hanno chiesto di "rimuovere le criticità, che mettono a rischio il nuovo anno scolastico, prevedendo l'assunzione degli insegnanti abilitati e dei docenti di terza fascia con tre anni di servizio, coprire tutti i posti liberi, compresi quelli resi disponibili da "quota 100", ridurre i costi dei percorsi di specializzazione su sostegno e incrementare i posti liberi, certezza dell'attivazione percorsi abilitanti per il sostegno in Valle d'Aosta".

«Garantire percorsi misti tra scuola ed università». Insieme ai pochi manifestanti c'era anche Daria Pulz, consigliera regionale di "Ambiente Diritti Uguaglianza", di professione insegnante di filosofia: «la scuola e la formazione sono troppo importanti per il presente dei nostri giovani e per il futuro della società - ha sottolineato - riteniamo indispensabile investire risorse finanziarie e umane nella formazione dei docenti, garantendo percorsi misti tra scuola e università per tutte le classi di concorso e in particolare, vista la carenza di personale specializzato nella nostra regione, per gli insegnanti di sostegno. Altrettanto importante è valorizzare le professionalità già presenti nella scuola valdostana e rendere sempre più marginale il lavoro precario, stabilizzandolo con l'immissione in ruolo degli insegnanti già abilitati sui posti vacanti. Solo in questo modo i docenti, che svolgono una professione così importante per la società ma troppo sottovalutata e sminuita, vedranno riconosciuta la loro professionalità e avranno la garanzia di poter seguire con continuità il percorso formativo dei loro allievi. Solo così gli alunni potranno avere i docenti assegnati sin dal primo giorno di scuola e vedersi garantire la continuità didattica durante il loro percorso di studio».



«Concorso in corso per scuola dell'infanzia e primaria». Nel pomeriggio, i segretari delle quattro sigle sindacali, Claudio Idone, Corrado Fosson, Alessia Demé ed Alessandro Celi si sono quindi incontrati con l'assessore all'istruzione Chantal Certan: «per quanto riguarda la scuola dell'infanzia e primaria è in corso di svolgimento il concorso straordinario finalizzato all'assunzione a tempo indeterminato sia su posti comuni che di sostegno riservato ai docenti abilitati con almeno due annualità di servizio negli ultimi otto anni scolastici - ha ricordato - mentre per quanto riguarda la scuola secondaria, nel 2018 si è svolto il concorso riservato ai docenti abilitati, alcuni dei quali sono già stati avviati dall'anno scolastico 2018-2019 al terzo anno del "percorso Fit" (formazione iniziale e tirocinio, n.d.r.) preordinato all'assunzione a tempo indeterminato dall'anno scolastico 2019-2020 e per il quale vi sono ancora alcune graduatorie vigenti utili per ulteriori assunzioni dal prossimo anno scolastico. Per quanto attiene al corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, l'Università non aveva ritenuto di accreditarsi entro ottobre 2018, cosa che, visto il fabbisogno regionale, siamo convinti fosse un'esigenza. Abbiamo quindi sollecitato l'Università a richiedere una deroga al Ministero circa i tempi di svolgimento del corso e delle prove. Al momento, quindi, siamo in attesa di una risposta».
«Gli organici delle nostre Istituzioni scolastiche sono adeguati annualmente sulla base della popolazione scolastica e della sua distribuzione nelle singole Istituzioni - ha aggiunto l'assessore - applicando criteri e parametri diversi da quelli nazionali, che tengono conto delle peculiarità e delle esigenze del sistema scolastico regionale e che sono volti all'innalzamento ed all'ampliamento dell'offerta formativa, oltre che al mantenimento di classi e scuole di montagna».




In Valle d'Aosta operano 2.007 docenti, di cui 94 supplenti annuali e 372 "non abilitati". Per quanto riguarda i numeri, nella scuola dell'infanzia (gli asili), sono impegnati trecento docenti a tempo indeterminato, di cui quindici di sostegno, con nessuna supplenza annuale (quelle che vanno da settembre ad agosto), perché tutti i posti vacanti sono coperti con personale di ruolo. I "maestri" a tempo determinato su posti disponibili in organico di fatto, con supplenze che si svolgono fino al termine delle attività didattiche, di norma da metà settembre a giugno, sono quarantuno, di cui dodici di sostegno.
Nella scuola primaria (le elementari) gli insegnanti a tempo indeterminato sono 599, di cui ventisei di sostegno, con ventinove supplenti annuali, di cui venticinque di sostegno, perché le graduatorie utili per le assunzioni in ruolo sono state esaurite e quindi non è stato possibile coprire tutti i posti comuni e di sostegno destinati a ruolo nell'anno scolastico 2018-2019. Gli altri supplenti sono 96, di cui trentuno di sostegno.
Nella scuola secondaria di primo grado (le medie) i professori a tempo indeterminato sono 452, di cui venti di sostegno: di questi 43 sono i "nuovi" docenti ammessi al terzo anno "fit" per l'anno scolastico 2018-2019. Le supplenze annuali sono trentuno perché le graduatorie utili per le assunzioni in ruolo, compilate dopo il "concorsone" del 2016 ed successivo concorso "fit" del 2018, sono state esaurite o non sono state completate per mancanza di aspiranti, tanto che due posti non sono stati destinati a ruolo in quanto non sono stabili sul triennio. Gli altri supplenti sono 84, di cui tredici di sostegno.
Nella scuola secondaria di secondo grado (le superiori), i docenti a tempo indeterminato sono cinquecento, di cui ventuno di sostegno, nei quali sono compresi i ventidue docenti ammessi al terzo anno "fit" per l'anno scolastico 2018-2019. I supplenti annuali sono 34, dove si è verificata la medesima situazione della scuola media, con dodici posti non destinati a ruolo perché "non stabili" sul triennio o riferiti a posti per il potenziamento dell'offerta formativa per i quali l'Istituzione scolastica ha chiesto la variazione, a partire dall'anno scolastico 2019-2020, della classe di concorso in una più coerente con il "Piano dell'offerta formativa". I restanti supplenti sono 151, di cui diciotto di sostegno.
Complessivamente sono quindi 2.007 i posti della dotazione organica "di diritto" di tutti i gradi di istruzione in Valle d'Aosta, con 94 supplenti annuali, mentre sono 372 quelli "non abilitati" che lavorano da metà settembre a giugno. Gli insegnanti di sostegno sono 181, di cui 74 precari, in attesa di specializzarne una cinquantina.

«Il precariato della scuola non ha raggiunto le dimensioni nazionali». «Le assunzioni a tempo indeterminato sono disposte ordinariamente a copertura di tutti i posti vacanti, attingendo, ovviamente, dalle graduatorie utili per le assunzioni in ruolo - ha quindi precisato l'assessore regionale all'istruzione - le uniche supplenze annuali su posti vacanti sono conferite o per mancanza di candidati idonei nelle graduatorie utili per assumere in ruolo o perché i posti non rivestono carattere di stabilità sul triennio (circa una quarantina, n.d.r.). Pertanto, il fenomeno del precariato della scuola in Valle d'Aosta non ha mai raggiunto le dimensioni del restante territorio nazionale. Il settore scolastico rimane in Valle d'Aosta caratterizzato dalla necessità di assumere docenti a tempo determinato per la copertura di posti che non sono vacanti, ma che sono disponibili solo per un anno scolastico per effetto di situazioni particolari come "part-time", distacchi e mobilità annuale dei docenti di ruolo, o per sostituire docenti che si assentano temporaneamente nel corso dell'anno scolastico per malattia o congedi a tutela della maternità».

Sono oltre 18mila gli scolari e studenti valdostani. I dati, relativi all'anno scolastico 2017-2018, vedono 5.422 bimbi iscritti alla scuola dell'infanzia, 5.896 alla primaria, 3.600 ragazzi alla scuola secondaria di primo grado e 3.172 studenti alla secondaria di secondo grado per un totale di 18.090 unità. Nell'anno accademico 2016-2017 sono stati 542 i valdostani che frequentano l'Università, di cui 210 immatricolati all'Ateneo valdostano, pari al 38,75 per cento del totale.
I "disturbi specifici di apprendimento - dsa", riguardano il 2,2 per cento degli scolari della primaria, l'8,3 per cento degli studenti della secondaria di primo grado e l'8,9 per cento della secondaria di secondo grado. Gli alunni con disabilità sono l'1,8 per cento negli asili, il 2,8 per cento alle elementari, il 2,9 per cento alle medie ed il 3,2 per cento alle superiori.

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