Marquis annuncia l'archiviazione della sua posizione sull'inchiesta per calunnia dopo il ritrovamento dei 25mila euro nella scrivania di Rollandin

redazione 12vda.it
La scrivania dove sono stati ritrovati i 25mila euro

Con un post su "Facebook", Pierluigi Marquis, presidente della Regione per sei mesi, da marzo ad ottobre 2017, attuale capogruppo in Consiglio Valle di "AC - Stella Alpina - Pour Notre Vallée" e presidente della quarta Commissione consiliare, ha annunciato il deposito del decreto di archiaviazione per il suo coinvolgimento nell'inchiesta sul ritrovamento di 25mila euro in contanti nella scrivania dell'ufficio al secondo piano di Palazzo regionale, avvenuto il 22 giugno 2017, ma reso noto solo scorso luglio.

I soldi, insieme ad alcuni documenti ed a una tessera "bancomat" intestata al suo predecessore, Augusto Rollandin, erano stati ritrovati nell'incavo di un cassetto durante alcune operazioni di trasloco, mentre Marquis era a Roma: l'allora presidente aveva avvisato del ritrovamento la Questura e la Procura di Aosta aveva avviato un'inchiesta, indagando per concorso in calunnia anche Marco Viérin, compagno di partito di Marquis ed ex presidente del Consiglio Valle, e Donatello Trevisan, il segretario particolare dello stesso Marquis, con l'ascolto di diversi testimoni e perquisizioni nei relativi uffici ed abitazioni, ipotizzando che il tutto fosse una messinscena creata per danneggiare Rollandin.

«A fronte della pressione mediatica e politica subita questo momento - ha scritto Marquis nella mattinata di lunedì 24 settembre, pubblicando anche una foto della scrivania incriminata, risalente agli anni '40, che ora è conservata in un deposito dell'Amministrazione regionale - è stato vissuto, da me e dalla mia famiglia, dopo 346 lunghi giorni di sofferenza morale, come una liberazione ed esprimo altresì soddisfazione perché l'istituzione "Presidente/Prefetto" esce senza macchia da questa vicenda. Auspico ora che l'autorità inquirente possa, a chiusura dell'indagine, determinare la provenienza di quel denaro».
«A questo punto ci aspettiamo i comunicati/commenti di scuse - ha commentato Dario Comé, ex consigliere regionale della Stella Alpina - da parte di tutti coloro che in questi mesi ,in consiglio regionale e sui "social", hanno fatto allusioni sulla tua responsabilità. Ma temo che ci sarà il silenzio».

Marquis aveva lasciato l'incarico di presidente della Regione (ma sarebbe stato sfiduciato dal cambio di maggioranza) il 10 ottobre scorso, quando l'indagine della "Digos" della Questura di Aosta aveva modificato il presunto reato da "corruzione" a "calunnia" ed, informando il Consiglio Valle delle sue dimissioni, aveva sottolineato: «mi è stato notificato un provvedimento per cui mi sono stati prelevati computer e telefoni cellulari, sono certo che queste azioni saranno utili a dimostrare la mia assoluta estraneità a quanto contestato. Ad oggi resto testimone inascoltato di fatti cui sono completamente estraneo. L'ipotesi investigativa contrasta con tutto ciò che io so. Io non ho fatto nulla, non ho difficoltà a giurarlo su quanto ho di più caro al mondo, la mia famiglia. Quanto accaduto per pura coincidenza temporale si può prestare peraltro a una facile lettura politica e questo mi dispiace. Una vicenda, questa, per la quale abbiamo subito auspicato chiarezza nel più breve tempo possibile; purtroppo al momento non è così. Purtroppo, non ha facilitato il compito della magistratura la sicurezza del Palazzo regionale, di cui è emersa tutta la vulnerabilità. E' un problema che il prossimo governo dovrà affrontare e su cui lavorare. Tenuto conto anche della situazione in cui sono coinvolto, ritengo doveroso ed etico rassegnare le mie dimissioni, anche per poter dimostrare al meglio la mia estraneità ai fatti che mi sono contestati».
Il successore di Marquis, Laurent Viérin, aveva quindi cambiato le regole di accesso al secondo piano di Palazzo regionale, concentrando l'attività con gli operatori della comunicazione (giornalisti e non) nella saletta delle conferenza al piano terra, consuetudine che non è stata mantenuta dall'attuale Governo guidato da Nicoletta Spelgatti, che invece ospita nuova la conferenza settimanale dell'Esecutivo nella sala dove si riunisce la Giunta regionale.

La vicenda del ritrovamento dei 25mila euro era stata ironicamente richiamata da Manuela Nasso, consigliera regionale del "Movimento Cinque Stelle", all'atto del suo insediamento negli uffici dei gruppi consiliari: «Mi hanno appena assegnato un ufficio - aveva scritto, sempre su "Facebook" lo scorso 28 giugno - ho controllato nei cassetti della scrivania. Niente».

ultimo aggiornamento: 
Lunedì 24 Settembre '18, h.12.30