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Delio Donzel resta in Comune ad Aosta: «situazione troppo rischiosa, Scelta miope quella di mettere l'Union Valdôtaine all'angolo»

Angelo Musumarra
Delio Donzel con Luca Girasole in Consiglio comunale ad Aosta

Non sarà Delio Donzel l'eventuale sostituto temporaneo di Marco Viérin in Consiglio Valle, sospeso mercoledì 8 marzo dal ruolo di consigliere regionale in base alla "legge Severino" dopo la condanna in Corte d'Appello per peculato. sulle spese dei gruppi consiliari. L'assessore all'ambiente di Aosta, resterà al suo posto ed ha comunicato nella mattinata di giovedì 9 marzo ad Andrea Rosset, presidente dell'Assemblea consiliare, la sua rinuncia: «sarei stato anche disponibile se la situazione rimaneva quella di prima - spiega a 12vda - dove c'era una maggioranza di un certo tipo e quindi mi sarei anche potuto rimettere in gioco. Nel frattempo la Stella Alpina si è divisa e non so quanto tempo andrà avanti questa nuova maggioranza, visto che non riescono nemmeno a convocare una riunione del Consiglio regionale perché manca il numero legale».

«E' molto rischioso finire in una situazione del genere dove inevitabilmente si andrà alle elezioni regionali anticipate - continua Donzel - io, francamente, preferisco rimanere ad Aosta e portare avanti, anche se con difficoltà, tutte le cose che ci sono da fare: tra poco si riparte con il teleriscaldamento, oggi abbiamo fatto la riunione per il gas con tutti i Comuni, ci sono tutti i discorsi sull'acquedotto e sui rifiuti, ne ho finché vuoi e, nonostante tutte le critiche, mi sto togliendo delle soddisfazioni. Poi, con l'opposiizone ho sempre un ottimo rapporto, al di là dei momenti di contrasto. Io preferisco confrontarmi con delle persone con le quali, dopo, possono nascere delle idee, con loro non ho mai avuto un rapporto conflittuale».

Delio Donzel, in Consiglio comunale ad Aosta dal 2000, assessore all'ambiente dal 2005, era stato precedentemente consigliere comunale a Charvensod dal 1985 al 1995 e quindi collaboratore del senatore Guido Dondeynaz: «io condividevo la posizione di mantenere l'alleanza con l'Union Valdotaine - ribadisce - ritengo che in una regione come la Valle d'Aosta, con tutti i problemi che ci sono da affrontare, non si non coinvolgere il partito di maggioranza relativa. E' già successo in passato, io l'ho vissuto, ed il "ribaltone" era durato un anno e mezzo e poi l'UV era ritornata. Non capisco la miopia di persone che hanno già vissuto quell'esperienza e che stanno rifacendo gli stessi errori».

Donzel era risultato il secondo eletto (per anzianità) nelle ultime elezioni comunali del 2015 con 547 preferenze, le stesse dell'attuale capogruppo Luca Girasole, (che ora potrebbe prendere il posto, nella Giunta guidata da Fulvio Centoz, di Carlo Marzi, primo eletto con 656 voti, segretario della Stella Alpina, che ha supportato in cambio di schieramento in Consiglio Valle) ed era il primo non eletto, dietro ad André Lanièce, con 1.361 preferenze, meno della metà delle 3.179 di Marco Viérin che era stato chiamato a sostituire.
Dietro di lui c'era Franco Salzone, con 1.116 voti, scomparso lo scorso 31 gennaio e quindi l'imprenditore di Nus Paolo Contoz, che aveva preso 883 preferenze, meno di un terzo del vincitore di lista, che verrà convocato il venerdì 10 marzo, nella riunione straordinaria del Consiglio Valle in cui si tenterà di convalidare i sostituti, e che dovrebbe supportare, come avrebbe fatto Donzel, Augusto Rollandin. Dietro di lui il combattivo consigliere comunale di Aosta, poi eletto nella lista dell'Union Valdotaine, Vincenzo Caminiti, che aveva riportato 736 preferenze: «non ho proprio idea se accetterei, ad oggi, un'eventuale candidatura per le prossime elezioni regionali - confida Delio Donzel - la situazione nella Stella Alpina adesso è tutta in divenire e chi ha fatto questa scelta si dovrà assumere la responsabilità anche se purtroppo questa maggioranza è nata con diciotto consiglieri a diciassette. A volte bisogna avere pazienza, stare tranquilli, ed anche abbassare la testa, ma poi arrivano i momenti migliori ed alla fine ci sarebbe stata la possibilità di avere un ruolo. Forse l'inchiesta sulle spese del Consiglio Valle ha condizionato oltremodo certe scelte, ma ritengo che questo non sia stato un atteggiamento furbo».

«Se andassimo ora alle elezioni anticipate - si chiede ancora Donzel - resisterà un accordo tra Stella Alpina, Alpe ed Union Valdotaine Progressiste o questi ultimi, nonostante tutto, cercheranno comunque un dialogo con l'Union Valdotaine? Magari arriverà qualche reazione unionista, visto che bene o male contano una cinquantina di sindaci. E poi, di queste sigle che stanno comparendo in questo periodo, quante resisteranno oltre l'appuntamento elettorale? E l'elettorato sarà sempre lo stesso?».

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