Tolta la musica, alla sera, ad un locale notturno ad Aosta dopo due denunce per "schiamazzi notturni e disturbo alla quiete pubblica"

Angelo Musumarra
L'ingresso del 'Rebel' di Aosta

Dopo la discussa chiusura per due mesi della discoteca "Cocoricò" di Rimini, decisa in seguito alla morte, per overdose, di un sedicenne, la "stretta" sulla "movida", annunciata dal Governo Renzi si è concretizzata anche ad Aosta, dove ad un locale notturno, il "Rebel", in via Trottechien, è stata imposta, con un'ordinanza firmata venerdì 31 luglio dal sindaco Fulvio Centoz, "l'inibizione dell'utilizzo di impianti di diffusione sonora dopo le ore 21".
La vicenda è nata dopo la denuncia, lo scorso febbraio, "di schiamazzi notturni e disturbo alla quiete pubblica" presentata da Vincenzo Di Vona, ex ispettore per la prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta, ora in pensione, e sottoscritta da una quarantina di firme, a cui ha fatto seguito a maggio, un'ulteriore segnalazione, nonostante all'esterno del locale ci siano numerosi cartelli che pregano "la gentile clientela di mantenere un tono di voce basso per il rispetto del vicinato".

L'inchiesta ha visto il coinvolgimento dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Polizia locale, del'Azienda Usl e della "Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente - Arpa", alla quale è stato chiesto di rilevare il rumore nella zona. Alla fine nella relazione si legge che "dalla misurazione effettuata a finestre chiuse si evince che è stato superato ampiamente il valore limite differenziale in periodo notturno all'interno dell'appartamento al primo piano di via Trottechien", e che "in situazioni di rumore considerato disturbante all'interno degli ambienti abitativi i rilievi vengono effettuali al fine della quantificazione del livello differenziale di rumore immesso in abitazione. Tale differenza non può superare 3 dB in orario notturno, dalle ore 22 alle 6 ed i 5 dB in orario diurno, dalle ore 6 alle 22. Il livello differenziale, quantificato all'interno di un appartamento al primo piano di via Trottechien, in condizioni di finestre chiuse, nel periodo di riferimento notturno, assume, nei tempi di osservazione considerati, valori che variano da 13,2 a 15 dB".

Il "Rebel" dovrà, entro sei mesi "provvedere all'adeguamento ai limiti di legge" o "predisporre un Piano di risanamento acustico".



Nota: dopo la pubblicazione di questa notizia, i gestori del locale hanno ritrattato le dichiarazioni rese sulla vicenda, chiedendo che venissero rimosse, evidenziando anche che «i giornalisti fanno schifo».