Stefano Ferrero e Roberto Cognetta abbandonano il "Movimento Cinque Stelle", seguiti da Manuel Voulaz: «lasciate anche le poltrone in Consiglio Valle» chiede Luca Lotto

redazione 12vda.it
Roberto Cognetta e Stefano Ferrero in disparte durante la visita di Luigi Di Maio ad Aosta

Si era già percepita il 14 gennaio scorso, in occasione della visita ad Aosta del candidato premier Luigi Di Maio, una certa anomalia nei rapporti di forza all'interno del "Movimento Cinque Stelle" della Valle d'Aosta, quando a far gli onori di casa al leader del partito erano stati i consiglieri comunali Luca Lotto e Patrizia Pradelli, mentre ai due consiglieri regionali, Stefano Ferrero e Roberto Cognetta era stata concessa una stretta di mano, e, dopo aver rispettato una regolare coda, un posto in prima fila durante l'incontro pubblico, ma nulla più.

«Ferito dalla mancanza di rispetto di alcuni attivisti». Lo strano atteggiamento di coloro che si potevano considerare i capisaldi del "grillismo" valdostano era probabilmente qualcosa di più che, qualche giorno dopo, nel momento sono state decise le candidature per le elezioni politiche di Elisa Tripodi e di Luciano Mossa, ha portato Ferrero e Cognetta, e successivamente Manuel Voulaz, a lasciare il movimento: «è per me oggi un giorno triste e amaro - ha scritto Stefano Ferrero lunedì 5 marzo, su "Facebook" - ma la coerenza, la convinzione e la fiducia incondizionata devono essere assolute quando si imbocca la via di un'opposizione dura che non guarda in faccia nessuno. Sarebbe stato facile ripresentarmi avendo la quasi certezza di un'elezione alle regionali ma alla poltrona certa preferisco un percorso moralmente corretto. Negli ultimi mesi basse insinuazioni, quando non addirittura mancanza di rispetto, da parte di alcuni attivisti, mi hanno profondamente ferito ma ho atteso la fine delle elezioni politiche perchè non ho voluto recare danno al Movimento. Se è vero che l'unione fa la forza, si deve camminare insieme con serenità senza personalismi e vendette trasversali. Mi auguro che questa mia scelta faccia riflettere tutti per il bene della Valle d'Aosta motivo per il quale sono entrato a far politica».

Scontro tra i "grillini" regionali e quelli comunali? Stefano Ferrero, dipendente regionale, primo eletto, con 1.170 preferenze, del "Movimento Cinque Stelle" in Consiglio Valle nel 2013 (che aveva conquistato, al suo debutto, 4.773 voti, il 6,62 per cento), lotta da tempo contro un tumore e, nel giugno del 2016 ha dovuto "congelare" la sua attività politica, dovendo sottoporsi a pesanti cure fuori Valle, per poi tornare, sporadicamente, un anno dopo, mentre Roberto Cognetta, secondo eletto con 670 voti, aveva lasciato il suo posto di lavoro dipendente come commesso in un negozio di una catena di elettronica di consumo che, nel frattempo, ha chiuso il suo punto vendita in Valle d'Aosta. Dietro di loro c'era Luca Lotto, con 482 voti, proposto come candidato sindaco di Aosta nel 2015 ed entrato in Consiglio comunale, insieme alla candidata vice, Patrizia Pradelli, con 1.577 preferenze di lista (il 9,37 per cento), dove la più votata, ma non eletta, era stata la neo deputata valdostana, Elisa Tripodi, con 139 voti, mentre Luciano Mossa si era classificato terzo, con 113 preferenze.
Nel frattempo i rapporti tra i due consiglieri regionali si sono logorati a causa di visioni diverse, si è creato un asse "Ferrero-Lotto", con Cognetta sempre più isolato e criticato dalla "base" sopratutto per aver accettato, ad esempio, di far parte, da dicembre 2014 a marzo 2015, della partecipata regionale "ExpoVdA", anche se, negli anni, non ha mai smesso di pungolare, anche aspramente, i Governi regionali che si sono succeduti.
In ogni caso, da parte della "base" non sarebbe passata una nuova candidatura per le regionali del prossimo maggio per Cognetta, mentre sembrava che fosse possibile inserire Ferrero come capolista, ma invece, dopo la scelta di candidare la Tripodi e Mossa alle politiche, i due consiglieri regionali hanno ritrovato la compattezza di un tempo ed hanno abbandonato insieme il "Movimento Cinque Stelle" della Valle d'Aosta, creando un nuovo "Gruppo misto", dato che Elso Gerandin di "Mouv'", Alberto Bertin fuoriuscito da Alpe ed Andrea Padovani, secondo non eletto nella lista del Partito Democratico, che ha abbandonato nel momento in cui è stato chiamato a sostituire Carmela Fontana, sospesa per la "legge Severino", hanno costituito il gruppo "Coalition Citoyenne - Mouv'".

«Clima per nulla sereno e poco costruttivo all'interno dei gruppi regionali». «Pur esprimendo soddisfazione, anche se solo parziale visto il risultato al Senato, per l'obiettivo conseguito nelle ultime elezioni politiche al quale riteniamo di aver dato un contributo concreto con l'attività svolta in Consiglio regionale - hanno spiegato Cognetta e Ferrero in una nota congiunta - siamo convinti che attualmente non vi siano le condizioni di indispensabile serenità all'interno dei gruppi di attivisti valdostani per esprimere un'azione sufficientemente efficace per le prossime elezioni regionali. Amareggiati per un clima per nulla sereno e poco costruttivo all'interno dei gruppi regionali, ringraziamo tutti i valdostani che ci hanno sostenuti in questi anni di duro impegno. Lasciamo un "Movimento" in piena salute e vigore, convinti che alla logica del salire sul carro del vincitore sia da preferire la coerenza e lo spirito di sacrificio. La decisione, maturata da tempo, è comunicata solamente oggi (lunedì 5 marzo, n.d.r.) in quanto, per correttezza politica, non si è voluto danneggiare il "Movimento Cinque Stelle" durante la campagna elettorale».

«Contro di me attacchi ed accuse denigranti, anche alle persone a me vicine». Il giorno dopo anche Manuel Voulaz, che nel 2014 era stato candidato per le elezioni europee, riportando 2.354 voti ha comunicato il suo addio al "Movimento": «prendo questa decisione con il cuore pesante - ha scritto - ma su di me pendono ormai numerose ed insistenti richieste di allontanamento, provenienti non solo da alcuni attivisti, ma anche dai consiglieri comunali di Aosta e dai candidati (ed eletta) alle elezioni politiche. Non intendo aspettare di essere cacciato, preferisco andarmene con le mie gambe. Nel corso dell'ultimo anno, sono state prodotte contro di me una serie di attacchi e di accuse, continuative e denigranti non solo del mio lavoro da attivista, ma anche della mia persona e delle persone a me vicine. Nel luglio dello scorso anno, fu addirittura scritto, firmato e letto alla presenza di Ivan Della Valle (sì, proprio lui) un documento contro di me e contro l'attività del "Meetup bassa Valle" di cui sono organizer. Documento di cui ho richiesto copia numerose volte, ma che sembra misteriosamente scomparso... Nonostante le insistenti richieste, gli apparati nazionali del "Movimento" non hanno mai assunto una posizione netta a riguardo, quindi non è mai stato impossibile fare chiarezza e trovare un punto di incontro. Ora ci sarà la sfida, importantissima, delle elezioni regionali, ma risulta evidente che non vi è più posto per me in una eventuale lista del "Movimento Cinque Stelle", ormai così lontano da quei valori fondanti a cui avevo deciso di aderire e per cui mi sono impegnato negli ultimi dieci anni».

«Avete tradito gli attivisti ed i vostri elettori». Da parte del "Movimento Cinque Stelle" della Valle d'Aosta arriva però un forte critica verso i due consiglieri regionali: «ancora ebbri di una vittoria elettorale, tanto sudata quanto meritata, frutto di anni di duro lavoro come attivisti - si legge in una nota inviata da Luca Lotto - e, anche, come portavoce, ci troviamo a gestire una spiacevole situazione determinata proprio da quei portavoce che avrebbero dovuto sostenere il percorso della campagna elettorale di Luciano ed Elisa ed invece non solo li hanno abbandonati, ma li hanno traditi con questo inaspettato, anche se non proprio improvviso, come ammesso da loro, cambio di casacca proprio nel momento della gioia. "Cari" ex-portavoce, noi non disconosciamo o neghiamo il vostro operato in sede di Consiglio regionale né il vostro contributo, negli anni passati, alla crescita ed all'affermazione di un "Movimento" "in fieri", ma siamo amareggiati e profondamente delusi da chi non solo ha tradito i propri attivisti ed elettori, che vi hanno votati nel "Movimento Cinque Stelle"».

«Fate un vero passo indietro e rinunciate alle poltrone». «Ma pensate che tutti i Cittadini siano così ingenui da poter credere alle vostre motivazioni farlocche e inconsistenti? - si chiede Lotto - ribadendo il diritto di ognuno di operare scelte politiche e di vita del tutto personali e autonome, auspicheremmo anche un'integrità etica e civica nell’assumervi tutta la responsabilità di decisioni che non hanno nulla a che fare con il lavoro e l'impegno degli attivisti che hanno dedicato tempo, energie e denaro propri per contribuire alla realizzazione di un sogno: quello di essere rappresentati, per la prima volta nella storia della nostra Regione, da una donna al Parlamento. Se è vero che "ogni rosa ha le sue spine", dopo la grande gioia dell'elezione di Elisa Tripodi, noi siamo pronti a stringere quelle spine e ad andare avanti con la sicurezza di essere come "Movimento", dopo i recenti eventi, più "puliti" di prima. Per appartenere al "Movimento Cinque Stelle" bisogna credere profondamente ai suoi principi fondanti che fanno riferimento alla Legalità, alla temporaneità della "carriera" e, nondimeno, alla drastica riduzione dei costi della politica. Non condividete più qualcuno di questi principi? La voce delle sirene dell'altra politica, quella che combattiamo da tempo, ha forse soffiato troppe volte nelle vostre orecchie? Lasciate il "Movimento", ma la correttezza, tanto declamata nei vostri comunicati, vorrebbe che il "passo di lato" fosse compiuto rinunciando a quelle poltrone alle quali, invece, sembrate interessati più di qualsiasi altra cosa».

«Campagna elettorale con mille euro e l'aiuto dei volontari». A gettare un po' di acqua sul fuoco ci ha provato Luciano Mossa, nella sua analisi del voto, dove comunque, così come Lotto, non ha mai citato Cognetta e Ferrero: «Elisa ed io abbiamo sostenuto una campagna elettorale con poco più di mille euro - ha raccontato anche lui su "Facebook" - soldi donati volontariamente dai cittadini che ci sostengono e non estorti con i finanziamenti pubblici ai partiti. Non abbiamo fatto spendere un solo centesimo privandolo dalle vostre tasche. Certo, non ci siamo potuti permettere pagine intere dedicate su tutti i giornali locali, non ci siamo potuti permettere di affittare grosse sale per tenere comizi, non ci siamo potuti permettere apericene danzanti, serate di gala e mega opuscoli da lasciare nelle vostre buche delle lettere, non abbiamo dietro neanche un team pronto a sistemare burocrazia, manifesti, appuntamenti, media e quant'altro. Abbiamo solo un gruppo di attivisti volontari che, con il cuore, sono riusciti a ritagliare un po' del loro tempo per darci un grosso aiuto. La nostra è stata una campagna più che parsimoniosa. Abbiamo cercato di raggiungervi attraverso i banchetti informativi per le strade, i mercati, attraverso i social con post e video e con una piccola quantità di volantini, sui quali abbiamo ritenuto dare priorità al programma piuttosto che alle nostre facce. Volantini che abbiamo imbucato personalmente io ed Elisa ed alcuni attivisti».

«I vecchi politici sono le cabine a gettoni, noi siamo gli smartphone». «Nonostante tutto abbiamo vinto - continua il candidato al Senato del "Movimento Cinque Stelle" della Valle d'Aosta - non parlo solo di Elisa che è passata alla Camera ma mi riferisco anche a me. La mia è stata una grandissima vittoria. Hanno dovuto unire i loro quattro simboli, Uv, Uvp, Pd ed Epav per vincere un semplice cittadino al suo debutto alle Politiche con un solo simbolo e pure squattrinato. Però vi garantisco che stanotte, questo semplice cittadino, ha fatto passare un brutto momento ai "dinosauri" della politica valdostana, con 1.560 voti di differenza tra me e loro. Ad Aosta ho dominato da solo con ben 458 voti di differenza. E lo stesso è avvenuto in tanti altri paesi della Valle. Capite perché, per me, è stata una grandissima vittoria? Perché i cittadini, stanchi, stanno abbracciando il cambiamento. Un cambiamento al quale non ci si può opporre. Proprio come le nuove tecnologie che ci stanno accompagnando nel ventunesimo secolo. Mentre loro sono le vecchie cabine telefoniche a gettoni, noi siamo gli smartphone di ultima generazione. E' solo una questione di tempo ma dovranno cedere il passo. Chi abbraccia il "Movimento Cinque Stelle" lo fa con il cuore e con l'anima. E' l'unica salvezza per questo Paese. Il mio amore per la Politica è nato con lui, sta vivendo con lui e con lui morirà. MAI andrò con altri partiti o con altre liste. E' questa la serietà e la coerenza che ci distingue dagli altri e che separa i veri dai falsi. Chi non abbraccia questa filosofia non è del "Movimento" e non lo è mai stato. Oggi abbiamo mandato una stella a Roma e la sua luce brillerà per tutta la Valle d'Aosta».

A Cognetta, Ferrero e Voulaz la solidarietà del "Meetup media e bassa Valle". «Desideriamo rivolgere ai consiglieri regionali Cognetta e Ferrero un sentito ringraziamento per il sostegno morale e organizzativo ricevuto in ogni singola iniziativa comune intrapresa - scrivono dal "Meetup media e bassa Valle" - abbiamo lavorato insieme per la scuola contro il grave rischio di dequalificazione dell’istruzione e della professionalità dei docenti contenuto nelle "adaptations", e non possiamo dimenticare il vostro, unico, voto contrario alla legge 18. Ricordiamo con soddisfazione la lotta fatta insieme per il referendum del 4 dicembre 2016 in difesa della Costituzione Italiana, vediamo la determinazione con cui portate avanti le iniziative popolari per la tutela delle risorse regionali, iniziative che noi abbiamo sempre condiviso, come le questioni "Cva" o "Casinò". Vi abbiamo avuto al nostro fianco anche quando ci siamo battuti per temi più locali, come la gestione dei rifiuti da parte delle "Unités des Communes" della bassa Valle, o la riqualificazione di un polo culturale e di aggregazione così importante per noi come il "Cinema Ideal" di Verrès. Come associazione di cittadini, indipendente dagli schieramenti politici, abbiamo fiducia che la correttezza del vostro operato attuale e pregresso verrà dimostrata nelle sedi opportune, e ci auguriamo che, al di là delle questioni interne al "Movimento Cinque Stelle", possiate proseguire il più possibile serenamente il vostro lavoro all'interno delle Istituzioni in favore di tutta la comunità, a cui anche noi apparteniamo, fino alla naturale scadenza del vostro mandato. Desideriamo inoltre esprimere tutta la nostra solidarietà a Manuel Voulaz, nostro fondatore ed organizer, nel momento in cui dichiara apertamente di non sentirsi più rappresentato dall’attuale "Movimento Cinque Stelle" e decide perciò, dopo dieci anni di militanza, di seguire la scelta dei consiglieri Cognetta e Ferrero. Personalmente, noi abbiamo potuto verificare più e più volte il suo impegno civile, il suo entusiasmo per la politica intesa nel suo significato più bello del termine, la sua inesauribile disponibilità a mettersi in gioco al di là e al di sopra dell'interesse personale. Non vogliamo qui alimentare sterili polemiche, ma solo affermare che continueremo con ancora maggiore determinazione il percorso intrapreso insieme per metterci in ascolto dei bisogni e delle speranze del nostro territorio e sentircene collettivamente responsabili e per cercare ogni giorno di realizzare una piccola parte del grande progetto di renderlo migliore di come l'abbiamo trovato».

Con l'uscita di Roberto Cognetta e Stefano Ferrero dal "Movimento Cinque Stelle", i "grillini" non sono più rappresentati in Consiglio Valle e quindi, per presentare una lista alle prossime elezioni regionali, sulla base di quanto previsto dalla nuova legge elettorale, dovranno raccogliere mille firme, impegno che invece non sarà necessario per i due consiglieri regionali che, con tutta probabilità, creeranno una propria lista civica.

ultimo aggiornamento: 
Giovedì 8 Marzo '18, h.10.30