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Albert Lanièce chiede al ministro Maurizio Martina di ricorrere alla Corte di giustizia europea per tutelare la "Fontina"

redazione 12vda.it
Un trancio di 'Fontina Dop'

Chissà se veramente si vedranno scomparire, almeno in Europa, le finte "Fontina" che danneggiano il tipico formaggio "Dop" valdostano, come l'equivoca "Fontina Fontal" oppure la "Danish Fontina", la "Swedish Fontina" o ancora la "American Fontina", quest'ultima venduta prevalentemente negli Stati Uniti.
Il senatore valdostano Albert Lanièce ha infatti chiesto l'impegno del Governo italiano, nella persona del ministro all'agricoltura Maurizio Martina, proponendo un'interrogazione parlamentare firmata anche dai colleghi del Gruppo per le Autonomie, a partire dal presidente Karl Zeller, con i senatori Lucio Romano, Vittorio Fravezzi, Franco Panizza, Luis Alberto Orellana ed Hans Berger, oltre allo svizzero Jonny Crosio della Lega Nord.
Lanièce chiede a Martina se "non ritenga urgente intervenire per evitare una chiara contraffazione della "Fontina Dop", uno dei nostri più celebri prodotti caseari, anche ricorrendo alla Corte di giustizia dell'Unione europea" proponendo di "mettere in atto strategie per bloccare l'operazione di contraffazione, che produce un grosso danno ai produttori della "Fontina Dop" e si configura in un'evidente truffa ai danni dei consumatori".

«La "Fontina", che ha ottenuto dall'Unione europea la "denominazione di origine protetta" nel 1996 - ricorda il senatore valdostano - come gli altri formaggi italiani "Dop", costituisce una parte importante delle esportazioni italiane, è famosa nel mondo per la sua qualità e tipicità ed esercita un'immagine positiva per l'intero Paese, grazie al lavoro di allevatori e casari valdostani impegnati a rispettare rigorosi disciplinari. Da varie segnalazioni risulta che è stato messo in vendita formaggio denominato "Fontina", in supermercati italiani e esteri, prodotto fuori dal territorio della regione Valle d'Aosta, con latte proveniente da zone al di fuori del territorio valdostano, e dunque che non segue il disciplinare "Dop" della "Fontina". Si chiede dunque al Governo di mettere in atto strategie per bloccare l'operazione di contraffazione, che produce un grosso danno ai produttori della "Fontina Dop" e che si configura in un'evidente truffa ai danni dei consumatori».

«Mi fa piacere che il senatore Albert Lanièce sia intervenuto sul problema della contraffazione della "Fontina Dop" - ribatte Roberto Cognetta, consigliere regionale del "Movimento cinque stelle" - ma dovrebbe sapere che basterebbe finire ciò che si è cominciato. Da quattro anni, ad Arnad, si è insediata la società svizzera "Sicpa", che si occupa di marchiature anticontraffazione dei prodotti alimentari. Tra l'Amministrazione regionale e la "Sicpa", nel 2016, era stato sottoscritto un disciplinare, con l'obiettivo di sviluppare un sistema di autenticazione e tracciabilità dei prodotti "Dop" valdostani, fornendo la garanzia di autenticità ai consumatori».
«Peccato che la mancata realizzazione del tanto decantato marchio unico regionale ed il disinteresse dell'assessore Fabrizio Roscio rischino di far arenare questo progetto - evidenzia Cognetta - al senatore Lanièce mi sento quindi di dire che non è necessario l'intervento del Governo nazionale, è sufficiente far sì che si concretizzi l'investimento già promosso dalla Giunta regionale. Con l'occasione invito il senatore valdostano ad esprimere il suo voto contrario alla ratifica del "Trattato Ceta", l'accordo di libero scambio commerciale tra Unione europea e Canada, visto che lo scorso 14 luglio il Consiglio Valle ha approvato una mozione in tal senso».

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