Problemi idraulici all'Area megalitica di Saint-Martin de Corléans ne provocano la chiusura a tempo indeterminato: nel 2017 meno di quaranta visitatori al giorno

Angelo Musumarra
Il cartello di chiusura all'Area megalitica di Saint-Martin de Corléans, ad Aosta

Il temporale che ha investito la città di Aosta nella serata di lunedì 2 luglio, ha procurato "problemi e danni idraulici" nell'Area megalitica di Saint-Martin de Corléans, che hanno costretto l'Amministrazione regionale, che gestisce direttamente la struttura, a chiuderla a tempo indeterminato. All'ingresso è stato infatti incollato un cartello che recita "Il sito oggi resterà chiuso per manutenzione. Ci scusiamo per il disagio".
L'informazione della chiusura a tempo indeterminato non è stata perà riportata sul sito Internet della Regione, dove all'Area Megalitica è dedicata un'ampia sezione, e sul portale turistico regionale "Lovevda", che propone le medesime informazioni ed è quindi possibile che possano arrivare ad Aosta visitatori interessati, che però non potranno entrare.

La chiusura dell'Area Megalitica ha provocato anche il rinvio, a data da destinarsi, di un'iniziativa definita "percorso emozionale", insieme al musicista non vedente Luca Casella (candidato alle ultime elezioni regionali nella lista di Alpe), che nel tardo pomeriggio di venerdì 7 luglio avrebbe dovuto esibirsi "avvolgendo l'Area megalitica di suoni stranianti, misteriosi e commoventi" ed "immergendo il visitatore in un'atmosfera sonora inaspettata e imprevedibile".
Per Paolo Sammaritani, neo assessore regionale all'istruzione e cultura l'iniziativa rappresentava un occasione «per arricchire il tragitto museale e culturale dell'Area megalitica, unico nel suo genere, in un momento divulgativo emozionale, rendendo così il sito archeologico fruibile anche ai non vedenti, attraverso l'improvvisazione e la comunicazione musicale, per cogliere l'essenza del sito anche attraverso l'udito, utilizzato come senso complementare alla vista».

In realtà di visitatori all'Area megalitica, nonostante la sua importanza archeologica, ne arrivano pochi: rispetto agli ipotizzati 25mila visitori annui, nel 2017 sono entrati a Saint-Martin de Corléans solo in 13.871, meno di quaranta al giorno, con un incasso complessivo di poco superiore a 51mila euro. Oltre alle spese di gestione del personale, pari a 374mila euro, sono state numerose le spese pubblicitarie evidentemente sovradimensionate: lo scorso anno sono stati infatti stanziati quasi 60mila euro per la promozione dell'Area, oltre ad altri 70mila euro per la produzione di un libro che ne racconta la storia mentre per il 2018 sono stati previsti altri 25mila euro per l'Area megalitica e gli altri beni culturali valdostani.

ultimo aggiornamento: 
Martedì 3 Luglio '18, h.19.50

Commenti

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Complimenti, una struttura costata milioni, inaugurata l’anno scorso dopo decenni di attesa che va in tilt per un temporale! Congratulazioni ai progettisti, ail direttore dei lavori e ai gestori. Siamo in Italia.

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