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Parere contrario del "Cpel" sulla legge regionale sul reclutamento del personale e si astiene sulle modifiche alla legge 6 del 2014

comunicato stampa

Il confronto sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale, relativa all’approvazione del piano delle procedure concorsuali o selettive uniche o interne, per la copertura dei posti dell’Amministrazione regionale e degli enti del Comparto unico, a valere per il triennio 2019/2021, ha aperto martedì 30 luglio, l’Assemblea del Cpel.

Giulio Grosjacques, sindaco di Brusson e responsabile politico della Consulta 1 “Affari generali e pubblico impiego”, ha spiegato: “La normativa in essere prevede che i Comuni esercitino, in forma associata, per il tramite della Regione, le procedure di selezione per il reclutamento del personale. L’assunzione a tempo indeterminato del personale degli enti locali avviene sulla base dei programmi annuali, che dovrebbero fotografare i nostri effettivi fabbisogni. Non ci dovrebbe essere discrezionalità da parte dell’Amministrazione regionale, né sulla scelta della procedura, né sulla tempistica”.
Invece, ha evidenziato Grosjacques, “molto poco è stato accolto dalla Regione nella deliberazione di Giunta in esame, così come le nostre richieste sono state inoltre diluite negli anni, sino al 2021. Al Legislatore chiederemo inoltre di stralciare questa regola dalla legge 6 e di affidare le procedure di selezione per il reclutamento del personale alle Unités des Communes o a enti locali in convenzione, o comunque riportandole al territorio”. Per questi motivi, la proposta di parere contrario è stata approvata all’unanimità.

In merito al secondo punto all’ordine del giorno, l’Assemblea ha espresso, a maggioranza, un parere attraverso astensione in merito alla proposta di legge regionale n. 32 “Modificazioni alla legge regionale 5 agosto 2014, n. 6 (Nuova disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali e soppressione delle Comunità montane)”. Su proposta del presidente Franco Manes e del responsabile politico Giulio Grosjacques, l’Assemblea ha ricordato che, malgrado la disponibilità manifestata dal Comitato esecutivo lo scorso 9 luglio ai Consiglieri firmatari della proposta di legge in oggetto, gli stessi non hanno fornito riscontro in merito all’opportunità di avviare un confronto in sede di Commissione Consiliare per addivenire ad una modifica della vigente legge ampiamente condivisa.
Con successiva richiesta, indirizzata dal Presidente del Cpel al Presidente del Consiglio regionale, gli enti locali hanno nuovamente ribadito la propria volontà di confrontarsi in seno alle Commissioni Consiliari competenti, chiedendo di non procedere all’iscrizione della proposta di legge all’ordine del giorno del Consiglio regionale. Tale richiesta non è stata accolta, precludendo in tal modo la possibilità di attivare un proficuo confronto tra enti locali e legislatore che avrebbe consentito di formulare una proposta completa e pienamente condivisa.

L’Assemblea ha poi, nuovamente manifestato la propria disponibilità a prendere parte ad appositi tavoli di lavoro, al fine di avviare la predisposizione di un testo unico volto al riordino della legislazione regionale in materia di ordinamento degli enti locali che, così come previsto dall’art. 25 della legge regionale n. 6 del 2014, avrebbe dovuto essere promulgato entro due anni dall’entrata in vigore della legge stessa.
Per il presidente del Cpel, Franco Manes, “l’Assemblea ha espresso un apprezzamento per la proposta di legge in esame, perché rappresenta il valido punto di partenza per un dibattito più ampio. Tuttavia, non includendo proposte modificative rispetto a ulteriori e urgenti problematiche, riscontrate nei singoli ambiti territoriali, non è stata ritenuta esaustiva e completa”.

Su proposta del responsabile politico della Consulta 6 del Cpel Riccardo Bieller, sindaco di Pré-Saint-Didier, è stato deciso all’unanimità di posticipare a una prossima Assemblea la discussione sul terzo punto all’ordine del giorno, recante la proposta di legge regionale n. 38, recante “Modificazioni alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 31 (Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti). Estensione delle funzioni dei subATO”.
Quale ultimo punto all’ordine del giorno, la proposta di deliberazione concernente le modificazioni alla deliberazione per definire le nuove scadenze per la presentazione delle richieste di autorizzazione all’esercizio dei servizi socioassistenziali residenziali e semiresidenziali per anziani è stata accolta all’unanimità.

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