Strade chiuse e danni alle linee elettriche a causa della pioggia: nuovamente bloccata, per quasi 24 ore, la "Monjovetta", tromba d'aria ad Arnad

redazione 12vda.it
Un traliccio piegato (foto di Marco Mirabello)

E' stato riaperta al traffico, poco dopo le ore 16 di martedì 30 ottobre, il tratto della "Monjovetta", sulla strada statale 26, dopo la chiusura diposta da "Anas" nella serata di lunedì 29 in seguito alla caduta di massi sulla sede stradale, rischio che, evidentemente, permane anche se, negli scorsi mesi erano stati svolti dei lavori per migliorare la situazione.
La strada era stata chiusa tra le progressive chilometriche 70+150 e 71+750 e l'unica alternativa era prendere l'autostrada "A5" tra i caselli di Châtillon e Verrès che era stata resa gratuita, solo ed esclusivamente per quel tratto. Chi è dotato di "Telepass" vedrà, sulla bolletta, il costo stornato, mentre chi non ce l'ha è dovuto uscire passando nel casello con operatore: "dalla prima mattina di oggi i rocciatori, le squadre ed i tecnici - spiegano da "Anas" - hanno avviato le indagini approfondite della pendice che costeggia la statale ed hanno effettuato il disgaggio dalle masse rocciose rese instabili dall’ondata eccezionale di maltempo che ha colpito il territorio nazionale nelle scorse ore. Ultimati gli interventi di messa in sicurezza della parete, la statale è stata riaperta al transito lungo entrambe le corsie di marcia".
Oltre alla ss26 erano state chiuse al traffico, per caduta alberi, anche la strada regionale 2 di Champorcher, dal chilometro 5 circa, e la strada regionale 33, dal Col di Joux a Brusson, entrambe riaperte nella tarda mattinata di martedì.

Nel corso della notte, nel territori dei Comuni Verrès, Challand-Saint-Anselme, Brusson, Issogne, Donnas, Hône, Bard, Antey-Saint-André, Nus, Saint-Barthélemy, Torgnon, e Champorcher si è verificata la caduta di alberi che ha interessato la sede stradale ed, in alcuni casi, le linee elettriche, causando interruzioni della fornitura di energia elettrica.
In particolare a Gaby la caduta di numerose piante, senza interessamento delle vie di comunicazione, ha danneggiato i tralicci di "Terna", così come a Perloz, dove altre piante cadute hanno interessato le linee elettriche, con il personale della partecipata regionale "Deval", che si occupa della distribuzione dell'energia elettrica in Valle d'Aosta, che è intervenuto per ripristinare la situazione.
A Challand-Saint-Victor: alcune piante cadute hanno danneggiato la linea "Telecom" lungo la strada regionale della Val d'Ayas mentre a Chambave, in località Farys, è stata chiusa la strada comunale per la caduta di un masso sulla carreggiata, ma non risultano residenti isolati e, dopo alcune ore, la strada è stata riaperta.
A Cogne, nella serata di lunedì 29, era caduta una frana sulla strada comunale per Lillaz, a causa di diverso materiale che si era staccato dall'area circostante le minieri di Costa del Pino, e quindi era stata emessa un'ordinanza di chiusura al traffico nel tratto compreso tra i centri abitato delle frazioni Moline e Champlong, revocata alle ore 16 di martedì, dopo le operazioni di sgombero e bonifica della frana.

Numerosi anche gli interventi nella notte dei Vigili del fuoco, perlopiù dovuti a cadute di alberi: nella serata di ieri, ad Arnad, in località Extraz, una tromba d'aria ha divelto il tetto in lamiera di un capannone, fatto volare ad oltre duecento metri di distanza, colpendo due case e finendo sulla strada statale 26, dove, fortunatamente, in quel momento, non stava passando nessuno: "il forte vento e le piogge di ieri sera hanno causato non pochi danni sul territorio comunale! - si legge nella pagina "Facebook" dell'Amministrazione comunale - vogliamo ringraziare a nome della popolazione tutti i Vigili del fuoco volontari, i cantonieri e tutti i cittadini che si sono prodigati per la messa in sicurezza del territorio. Merci a tuit!".

ultimo aggiornamento: 
Martedì 30 Ottobre '18, h.17.10