Gentile visitatore,

se sei su 12vda è chiaro che apprezzi il nostro lavoro giornalistico, che si può leggere, ascoltare e vedere senza dover pagare nulla, nel rispetto di un'informazione libera ed indipendente.
12vda è una testata che non è supportata da lobby politiche, commerciali o sociali, e si sostiene esclusivamente con la pubblicità, che è non assolutamente invasiva, non prevede fastidiosi "pop up" o "finte notizie".

Il nostro lavoro quotidiano richiede infatti tempo e denaro ed i ricavi della pubblicità ci aiutano a tenere in piedi questa testata giornalistica.

Se leggi questo messaggio vuol dire che hai attivato un "adblocker", che blocca automaticamente e non permette di vedere la pubblicità. Nel rispetto del nostro lavoro ti chiediamo quindi di disattivarlo ed anzi, se di tuo interesse, di cliccare sui nostri banner.

In questo modo potremmo restare on line, indipendenti e liberi di raccontare la Valle d'Aosta come la vediamo noi.

Grazie.

Un 33enne "irregolare" è stato arrestato dalla Polizia di Aosta, accusato di violenza sessuale, nei bagni di un bar, nei confronti di una ragazza

redazione 12vda.it
Il bar di Aosta dove si sono verificati i fatti contestati dalla Polizia

Nella mattinata di martedì 12 febbraio la Polizia di Stato ha effettuato un fermo di indiziato di reato nei confronti di Stanley Nwuay, 33enne nigeriano, per il reato di violenza sessuale.
Gli agenti della "Volante", allertati a seguito di una chiamata giunta sul numero di emergenza, sono intervenuti allo "Chantilly Cafè", in via Vevey, dove Nwuay aveva seguito una giovane cliente nei bagni del locale e, dopo averla immobilizzata con la forza, le ha usato violenza palpeggiandola e cercando di denudarla. Il nigeriano, che si era già calato pantaloni e slip, era fuggito dopo la tenace resistenza e le urla della donna, non riuscendo quindi a concludere l'atto sessuale.

Gli agenti, cui era stata fornita una descrizione dettagliata, si sono posti prontamente alla ricerca del nigeriano, che veniva successivamente fermato in una via cittadina: Nwuay aveva quindi cercato di eludere il controllo degli agenti, che lo hanno comunque accompagnato in Questura dove la vittima, recatasi per sporgere querela, lo ha riconosciuto senza alcuna ombra di dubbio.
Dagli accertamenti esperiti, è risultato che lo Nwuay, disoccupato e senza fissa dimora, con a carico piccoli precedenti penali, aveva richiesto protezione internazionale presso la Questura di Torino, ma la relativa istanza era stata rigettata, così come il successivo ricorso, rendendolo di fatto irregolare sul territorio nazionale.
Stanley Nwuay è stato quindi sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e condotto presso la Casa circondariale di Brissogne a disposizione dell'Autorità giudiziaria competente: nella giornata di mercoledì 22 maggio è stato condannato, per il reato di tentato stupro, ad una pena di tre anni e quattro mesi.

timeline

podcast "listening"